Bonus edilizi: Nuova stretta per le cessioni e lo sconto in fattura

Bonus edilizi: Nuova stretta per le cessioni e lo sconto in fattura

Il DL 39/2024 apporta nuove restrizioni alle opzioni di sconto e cessione per i bonus edilizi. In particolare, viene eliminata la possibilità di sconto e cessione per le spese effettuate da IACP, cooperative edilizie, Terzo Settore, e per quelle relative al bonus barriere architettoniche al 75%. Le clausole di salvaguardia del DL 11/2023 per chi ha presentato un titolo edilizio prima del 17 febbraio 2023 rimangono in vigore, ma solo se è stata sostenuta una spesa, documentata da fattura, per lavori già effettuati. Importante è la conferma che le spese agevolate con il superbonus per gli immobili colpiti da sismi restano escluse da queste restrizioni. Inoltre, per le spese del 2023 e le rate residue dal 2020 al 2022non utilizzate, la comunicazione di opzione deve essere inviata entro il 4 aprile 2024, senza possibilità di correzioni o remissione in bonis successiva.

Le modifiche non interessano il “Sismabonus acquisti”, e la detrazione per l’acquisto di abitazioni ristrutturate da imprese di costruzioni per i quali si potrà continuare ad optare per la cessione del credito e lo sconto in fattura se, alla data del 17 febbraio 2023, risulti presentata la richiesta del titolo abilitativo all’intervento, senza l’ulteriore condizione legata all’effettivo avvio dello stesso. L’ANCE ha pubblicato una nota di sintesi delle novità introdotte sui bonus dal Decreto Legge 39/2024, in vigore dallo scorso 30 marzo