Con l’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 1209 del 3 settembre 2026 sono stati attivati i primi interventi urgenti contro il deficit idrico in Veneto, in attuazione della delibera del Consiglio dei ministri del 4 agosto 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4 settembre, con la quale è stato dichiarato per dodici mesi lo stato di emergenza sull’intero territorio regionale. L’ordinanza nomina Commissario delegato il Direttore dell’Area Ambiente e Tutela del Territorio della Regione del Veneto e gli affida la predisposizione, entro quindici giorni, di un piano degli interventi da realizzare nei limiti dello stanziamento iniziale di 3.550.000 euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Destinatari diretti delle risorse sono il Commissario e i soggetti attuatori pubblici o partecipati di cui questi si avvarrà. Per le imprese di costruzioni la rilevanza è indiretta e riguarda i possibili affidamenti urgenti di lavori, servizi e forniture, in prevalenza sotto soglia europea e in regime procedurale accelerato ai sensi degli articoli 50, 76 e 140 del decreto legislativo n. 36 del 2023. Localizzazioni, importi e procedure saranno definiti dal piano commissariale, atteso entro il 18 settembre 2026.