Ecobonus: L’ENEA aggiorna al 23 settembre 2026 i Vademecum su aliquote, requisiti tecnici e adempimenti

Ecobonus: L’ENEA aggiorna al 23 settembre 2026 i Vademecum su aliquote, requisiti tecnici e adempimenti

L’ENEA ha pubblicato i Vademecum sull’Ecobonus aggiornati al 23 settembre 2026. I documenti riguardano tredici tipologie di intervento e non introducono nuove agevolazioni: raccolgono in un quadro unitario le modifiche normative intervenute. Per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026, come da ultimo prorogato dalla L. 199/2025, la detrazione IRPEF/IRES è pari al 50% per l’abitazione principale e al 36% negli altri casi. Per le spese sostenute nel 2027 scende rispettivamente al 36% e al 30%. Restano fermi i limiti dell’art. 16-ter del TUIR per i redditi superiori a 75.000 euro. Le stesse aliquote si applicano alle parti comuni condominiali, per le quali dal 2025 non valgono più le maggiorazioni dal 70% all’85%. Dal 1° gennaio 2025 non sono più agevolabili le caldaie a condensazione e i generatori ad aria a condensazione. Per i lavori iniziati dal 4 febbraio 2026 vanno rispettati anche i requisiti del D.Lgs. 5/2026 sugli impianti alimentati da fonti rinnovabili, compresi i nuovi valori minimi di efficienza stagionale (SCOP, SEER, SPER) per pompe di calore e sistemi ibridi. Gli adempimenti non cambiano. La scheda descrittiva va trasmessa all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori o dal collaudo, esclusivamente tramite il portale bonusfiscali.enea.it. Vanno poi conservati la ricevuta con il codice CPID, l’asseverazione del tecnico abilitato con il computo metrico e la documentazione amministrativa.