La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 27067/2024, ha ribadito l’obbligo di utilizzare parametri specifici e vincolanti per la determinazione del valore venale delle aree edificabili ai fini IMU. In particolare, il valore imponibile deve essere calcolato in base ai criteri stabiliti dall’art. 5, comma 5, del D.Lgs. n. 504/1992, che impone di considerare elementi quali la zona territoriale di ubicazione, l’indice di edificabilità, la destinazione d’uso consentita, gli oneri per eventuali lavori di adattamento e i prezzi medi di mercato per aree con caratteristiche analoghe.
La decisione della Cassazione ha accolto il ricorso di un contribuente, contestando la valutazione eseguita dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grado che non aveva rispettato i parametri normativi.