IVA sugli acconti: la società non può detrarre l’imposta versata dal privato

IVA sugli acconti: la società non può detrarre l’imposta versata dal privato

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 1123 del 16 gennaio 2025, ha chiarito che una società non può detrarre l’IVA versata da un privato su un acconto in sede di preliminare di acquisto di un immobile, anche se il contratto viene successivamente ceduto alla società.

Nel caso esaminato, un privato aveva sottoscritto un preliminare per sé o per persona da nominare e versato un acconto comprensivo di IVA. Successivamente, ha ceduto il contratto alla società di cui era socio, che ha stipulato il definitivo e tentato di detrarre l’imposta già versata. La Cassazione ha ribadito che, ai sensi dell’art. 19 del DPR 633/72, il diritto alla detrazione sorge quando l’IVA diventa esigibile, ossia al momento del pagamento dell’acconto. Poiché il privato non era soggetto passivo IVA, la società non può esercitare la detrazione per l’imposta versata in precedenza.