L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 238 del 3 dicembre 2024, ha chiarito che l’agevolazione “prima casa” per i soggetti emigrati all’estero non si applica se, al momento dell’atto, il contribuente si trova in Italia e vi svolge attività lavorativa, anche con contratti a tempo determinato. La norma agevolativa, infatti, richiede che il trasferimento all’estero per motivi di lavoro sia effettivo al momento della stipula.