Con la DGR n. 756 del 21 luglio 2026, pubblicata nel BUR n. 105 del 4 agosto 2026, la Regione del Veneto ha definito modalità, termini e criteri di priorità per i contributi agli investimenti previsti dall’art. 25 della L.R. 29 dicembre 2020 n. 39 in materia di salvaguardia e messa in sicurezza idrogeologica. Sono ammesse le nuove opere di difesa su canali e corsi d’acqua, la difesa dei versanti da frane e slavine, la sistemazione di aree in dissesto e i drenaggi, nonché gli interventi di difesa del suolo a tutela del potenziale produttivo agricolo. Beneficiari diretti sono le Province venete e la Città metropolitana di Venezia, che individuano gli interventi in coordinamento con i Comuni; almeno il 70% dello stanziamento annuale è riservato alle proposte di tali enti. Le richieste vanno trasmesse entro trenta giorni dalla pubblicazione nel BUR, con successiva istruttoria regionale e formazione della graduatoria. Per le imprese di costruzioni la misura non prevede domanda diretta, ma alimenta la programmazione di lavori pubblici di difesa del suolo sul territorio veronese nel triennio 2026-2028, con ricadute nelle successive procedure di affidamento.