Sanzioni fiscali: Il ritardato pagamento della PA non giustifica il mancato versamento delle imposte

Sanzioni fiscali: Il ritardato pagamento della PA non giustifica il mancato versamento delle imposte

La Cassazione, con l’ordinanza n. 12708/2024, ha stabilito che il ritardato incasso di crediti verso la Pubblica Amministrazione non costituisce causa di forza maggiore per l’esonero dalle sanzioni amministrative tributarie. La norma di riferimento, l’art. 6, comma 5 del DLgs. 472/1997, considera causa di non punibilità solo eventi anormali e imprevedibili. Il ritardo nei pagamenti delle imposte dovuto all’inadempienza della PA è ritenuto prevedibile e, pertanto, non giustifica l’esenzione dalle sanzioni. Questo principio ribadisce quanto già espresso dalla Cassazione con l’ordinanza n. 987 del 16 gennaio 2023. Tuttavia, in materia penale, la bozza di decreto delegato in attuazione della legge di riforma fiscale (L. 111/2023) prevede una causa di non punibilità per il mancato versamento di ritenute e IVA se dovuto a crisi di liquidità per inadempimenti della PA