Sismabonus acquisti: Come applicare la Remissione in bonis per la tardiva asseverazione

Sismabonus acquisti: Come applicare la Remissione in bonis per la tardiva asseverazione

Il Decreto legge 11/2023 ha introdotto importanti novità in merito al sismabonus, offrendo ai contribuenti la possibilità di rimediare al mancato deposito dell’asseverazione preventiva (Allegato B) entro i termini ordinari. In risposta all’interpello del 24 novembre 2023, l’Agenzia delle Entrate ha delineato chiaramente le modalità di sanatoria per coloro che intendono fruire del “sismabonus acquisti” secondo l’art. 16 co. 1-septies del DL 63/2013. La sanzione di 250 euro, prevista dall’art. 11 co. 1 del DLgs. 471/97, grava sul soggetto obbligato a presentare tempestivamente l’asseverazione, ossia la società costruttrice promittente venditrice. Si sottolinea che la remissione in bonis deve avvenire entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile, e il promissario acquirente deve ricevere non solo la copia dell’asseverazione Allegato B ma anche la quietanza del versamento della sanzione.