Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il decreto del 10 dicembre 2024 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 dicembre, ha stabilito che il tasso di interesse legale scenderà dal 2,5% al 2% annuo a partire dal 1° gennaio 2025, in applicazione dell’articolo 1284 del Codice Civile.
In ambito fiscale, il nuovo tasso inciderà sul ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs. 472/1997), per cui il calcolo degli interessi segue un criterio di pro rata temporis: si applicherà il 2,5% fino al 31 dicembre 2024 e il 2% dal 1° gennaio 2025 fino alla data del versamento.
Il tasso aggiornato influirà anche su:
- il calcolo degli interessi su capitali dati a mutuo (art. 45, comma 2 del TUIR);
- gli interessi rilevanti per il reddito d’impresa (art. 89, comma 5 del TUIR);
- i coefficienti per il valore ai fini delle imposte indirette (registro, successione, ecc.);
- le sanzioni civili per ritardato versamento di contributi previdenziali (art. 116, L. 388/2000).